Nuova riunione del Network Giovani Ingegneri, in una sala “virtuale” con una numerosa partecipazione dei diversi ordini presenti in Italia.

Per chi non conoscesse il Network Giovani Ingegneri è la “Commissione Nazionale” composta dai referenti delle commissioni giovani, delegati dai Consigli degli Ordini degli Ingegneri presenti su territorio nazionale”. 

L’intervento di apertura all’assemblea è stato quello dell’Ing. Armando Zambrano, Presidente del Consiglio del CNI, il quale ha sottolineato quanto la pandemia abbia cambiato il mondo e il modo di lavorare. Per questa ragione, due settimane fa è stata ufficialmente costituita una nuova organizzazione denominata “Professioni Italiane”, non solo tecniche, che raggruppa 22 consigli nazionali.

L’Ing. Gianni Massa, vicepresidente del CNI, ha posto evidenza sul lavoro che stanno portando avanti Rete delle Professioni Tecniche e Professioni Italiane per quanto riguarda il fondo Next Generation EU sottolineando che il NGI potrebbe inserirsi con i lavori delle proprie Officine.

Entro il 30 aprile 2021 l’Italia dovrà presentare il piano nazionale di recupero e resilienza alla Comunità Europea.

Il Network e le officine

Il network racchiude 106 ordini e ne conserva le caratteristiche di ognuno.  La struttura del network permette di accogliere ogni aspetto della disciplina ingegneristica e di coltivarla attraverso le officine.  I membri del network possono decidere a quali officine partecipare in base alla propria propensione.

Il Network è un’occasione straordinaria per i suoi componenti per imparare a gestire le complessità della vita ordinistica (Dott. Massimiliano Pittau) e sviluppare la sensibilità verso la comunità ingegneristica (L’Ing. Luca Scappini).

Officina: Sostegno alla professione

L’officina di “Sostegno alla Professione” eredita le esperienze maturate nell’ex officina MISE-NGI, che aveva aperto un canale di comunicazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, riproponendosi di fornire al giovane professionista i giusti strumenti per avviare il suo percorso professionale.

La legge fondamentale che costituisce il punto di partenza per discutere nuove proposte è la legge 22 maggio 2017 n.81 “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato “.

Durante il 2020 l’officina ha articolato una serie di proposte da presentare, attraverso il CNI, durante gli Stati Generali svolti a Villa Pamphili e presieduti dal Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Giuseppe Conte. Quest’anno, le stesse proposte saranno presentate al nuovo Governo in carica.

Officina: Strumenti all’avvio dell’attività professionale

L’officina avvio dell’attività professionale, quest’anno si propone di attivare un protocollo d’intesa tra CNI e ANCI per l’abilitazione di tirocini formativi presso gli Enti Pubblici. Ciò nasce dall’esigenza di uniformare gli eventuali percorsi di tirocinio in tutto il Paese, pertanto, necessita di coinvolgere i principali soggetti aggregatori di domanda e offerta: il CNI – in rappresentanza di tutti gli Ordini provinciali del Paese che è il bacino dell’offerta in termini di professionalità tecnica e l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani – in rappresentanza di tutti i Comuni del Paese che rappresentano la domanda.  C’è grande esigenza di formare nuove professionalità utili per la gestione degli Enti Pubblici.

Officina: Redazione

L’officina Redazione, come tutte le altre officine, ha subito un rallentamento per la condizione emergenziale in cui ci siamo trovati. I contenuti editoriali che si continueranno a trattare saranno le tematiche di attualità legate alla professione, maggiormente sentite dai giovani ingegneri. con l’obiettivo di creare conoscenza e spunti di riflessione.

Officina: We Share

Le attività in essere su cui l’officina We Share sta lavorando si possono sintetizzare in:

  • realizzazione del video sull’Architettura Istituzionale dell’Ordine degli Ingegneri
  • realizzazione dei video su tematiche di interesse per i laureandi che si stanno affacciando al mondo della professione e che la FOIV si sta proponendo di far fruire all’interno degli atenei.
  • “video identità” creati dalle Commissioni Giovani di tutta Italia.

L’officina WeShare, inoltre, ha proposto di sviluppare altri progetti che sono di particolare interesse per la nostra categoria soprattutto in questo periodo pandemico.

I progetti che si è ipotizzato di approfondire sono i seguenti:

  • Studio e sviluppo della macrotematica “smart – working” previa individuazione di uno o più argomenti specifici da trattare;
  • Studio e sviluppo della tematica SUPERBONUS 110%

Novità del 2021

Il Superbonus continua a essere il tema del momento ma, anche se sono stati approvati tutti i decreti attuativi, ci sono ancora troppe incertezze e dubbi interpretativi che quotidianamente ci attanagliano.

Per questo motivo si è voluto istituire una nuova officina che istituirà un tavolo di confronto e di consultazione tecnica. L’auspicio è quello di avanzare delle proposte al fine di rendere l’iter procedurale più snello e meno ostile.

Fra le nuove proposte c’è stata quella di creare un’unica piattaforma per la presentazione delle pratiche edilizie, in modo da agevolare i professionisti nelle commesse al di fuori della regione di appartenenza. Questa proposta entrerà nei temi trattati nell’officina di sostegno alla professione.

“Ingegneri pronti a rispondere alle sfide di domani”

La pandemia che ha colpito il mondo, ci ha posto e ci pone in una situazione di preoccupazione ed incertezza senza precedenti.

Stiamo seguendo l’evoluzione dei provvedimenti introdotti dal governo per contrastare l’espansione del coronavirus, lo facciamo con una certa apprensione poiché se da un lato ciò che più ci preoccupa di più è l’aspetto legato alla salute, dall’altro siamo preoccupati per i notevoli risvolti economici.

Ma tale condizione difficile e del tutto imprevedibile in cui ci troviamo, ci deve rendere più forti.

Se la crisi economica da coronavirus da un lato ha acuito situazioni di difficoltà preesistenti in settori come l’edilizia, dall’altro lato ha aperto nuove possibilità, complice il boom dello smart working, nel digitale e nell’informatica, settori nei quali sono impiegati un quarto degli ingegneri.

Non è nella nostra natura la rassegnazione e anche stavolta, come lo scorso anno, impiegheremo tutte le nostre energie per superare le sfide che dovremo affrontare da qui ai prossimi mesi.

 

Articolo a firma dell’Ing. Paola Marulli componente della Commissione Giovani e della Commissione Strutture dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna

 

 

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