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Numerosa partecipazione al convegno formativo e all’assemblea degli iscritti 2024 ospitati lo scorso 25 giugno nella sala corsi del Living Place Hotel di Bologna.

L’evento, coordinato dal presidente dell‘Ordine degli Ingegneri di Bologna ing. Andrea Gnudi e dal segretario ing. Federico Ospitali, è stato un alternarsi tra momenti di formazione, networking ma anche di riflessione sui cambiamenti della professione. Un’occasione importante anche per consolidare i rapporti tra colleghi e discutere delle sfide per il futuro. Al centro il miglioramento qualitativo della formazione con benefici per gli ingegneri ma soprattutto per la comunità e il territorio.

Il pomeriggio si è articolato in due attività principali.

Il convegno dal titolo “Nuove proposte dal mondo dell’ingegneria e nuovi scenari di sviluppo” ha avuto l’obiettivo di formare i professionisti partecipanti attraverso tavoli di discussione e confronto, sulla base di quanto emerso nell’incontro pre-congresso del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI).

Su indicazione dell’ing. Ospitali e della sua relazione, la platea è stata suddivisa in tre gruppi corrispondenti ai tre argomenti individuati:

  • Ingegneri e Pubblica Amministrazione (problematiche dell’ingegnere nelle PA e non solo)
  • Formazione Continua (aggiornamento testo unico, FAD)
  • Equo Compenso (ritorno ai minimi tariffari, equo compenso nel settore pubblico).

Ne è emersa una sintesi di punti, tra criticità e opportunità, da sottoporre al Congresso nazionale che si terrà in autunno. L’Ordine di Bologna infatti vuole mantenere un ruolo attivo e costruttivo nel miglioramento di alcuni aspetti fondamentali quali la formazione.

A seguire si è tenuta l’assemblea degli iscritti, con l’introduzione del presidente ing. Gnudi e la discussione dei vari punti all’ordine del giorno, tra cui l’approvazione del bilancio consuntivo del 2023, illustrato nei dettagli dall’ing. Elena Zunarelli.

Infine una riflessione condivisa con gli iscritti in merito al cambiamento della formazione che vedrà implementata la FAD. Un passo necessario per rendere gli ingegneri sempre più preparati ad affrontare compiti e sfide in modo sistemico, come ha sottolineato l’ing. Felice Monaco.

L’evento si è concluso, in serata, con una cena conviviale a buffet creando momenti di condivisione e socialità non meno importanti per la compattezza della categoria.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e quanti nel loro intervento hanno sottolineato come essere iscritti all’Ordine degli Ingegneri debba essere un motivo di orgoglio e non un semplice “sigillo” da mostrare. Un valore che a sua volta trasmetta un senso di appartenenza anche verso le nuove generazioni, da continuare ad incuriosire e motivare in tutte le attività che l’Ordine promuove e realizza.