Dopo due anni di fermo causa COVID-19, riprendono le visite tecniche, in collaborazione con l’Associazione Culturale I Love Emilia-Romagna, alla scoperta della storia del nostro territorio. La prima visita organizzata propone la vista della cisterna sotterranea di Valverde e dei suoi cunicoli.

Da tale cisterna l’acqua confluiva verso la fontana del Nettuno e dell’orto di Sala Borsa. Un viaggio nella Bologna rinascimentale. La cisterna, ricca di cunicoli e condotti sotterranei denominati “Conserva di Valverde”, scoperta nel XX secolo, si suppose per uso termale. Solo recenti studi hanno compreso la sua origine, datata 1563, e la sua progettazione a cura dell’architetto palermitano Tommaso Laureti. Un tour davvero singolare, dove sono situate vasche originariamente destinate alla raccolta dell’acqua proveniente da quattro condotti che si inoltrano nella collina Valverde e che si utilizzavano per raccogliere le acque cittadine. Singolare anche l’antica cisterna, questa si di epoca romana, scoperta già durante la realizzazione della cisterna rinascimentale, e sfruttata allo stesso modo per la raccolta dell’acqua.

Dalla cisterna l’acqua usciva depurata grazie ad un sistema di decantazione, per poi infilarsi in una condotta sotterranea in mattoni, congiungendosi nei pressi di Santa Maria dell’Annunziata alla condotta del Remondato (fonte Remondata). Da qui immessa in una tubazione (originariamente in orcioli di terracotta) che, alloggiata sopra un muretto, arriva attraverso un cunicolo lungo 1km, sotta la fontana del Nettuno, realizzata proprio in quegli anni. Un tuffo nella storia rinascimentale di Bologna, città tra i molteplici soprannomi, tra cui città dell’acqua.

Dopo una breve passeggiata a piedi, si raggiunge la fontana del Nettuno, dove la visita si conclude. Lì abbiamo scoperto alcune curiosità sulla stessa fontana e sulla piazza, delle transenne poste intorno al 1700 causa cattivo utilizzo dell’acqua che veniva sporcata per ogni uso. Oltre che per la pena corporale applicata a chi, appunto, sporcava l’acqua.

La visita che si è svolta lo scorso 23 ottobre, sarà replicata il 6 novembre, visto l’alto numero di prenotazioni e la conseguente lista d’attesa.

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