Le infrastrutture di Bologna e della sua area metropolitana rimangono un “nodo” centrale nel dibattito promosso e condiviso dal nostro Ordine.

Si è svolto il 26 marzo presso il Teatro Cinema Galliera il convegno organizzato dalla Commissione Ambiente Territorio Energia di Federmanager Bologna – Ravenna e dal nostro Ordine dal titolo “BOLOGNA: NODO STRADALE DELLA VIABILITA’ NAZIONALE:STORIA RECENTE, MANCATE REALIZZAZIONI, SCELTE ORMAI INDIFFERIBILI”.

All’evento ha portato i saluti il Presidente dell’Ordine Ing. Andrea Gnudi ed è intervenuta – al tavolo dei relatori – la consigliera Ing. Simona Tondelli in qualità di professoressa associata di tecnica e pianificazione Urbanistica dell’Università di Bologna.

Sono stati ripercorsi i vari progetti che a partire dagli anni ’80 si sono susseguiti per cercare di dare risposta alle problematiche del nodo autostrada-tangenziale di Bologna, che presenta varie criticità sia di carattere trasportistico, che ambientale e urbanistico. Le varie proposte non sono ancora divenute operative.

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INFRASTRUTTURE BOLOGNA, TONDELLI: ACCELERARE SULLO SVILUPPO DEI PROGETTI

“La città di Bologna si trova di fronte a una serie di questioni ancora aperte, prima fra tutte quella dei tempi: in una società che si muove a velocità sempre maggiore, il ritardo nell’attuazione dei progetti infrastrutturali – ritardo che peraltro affligge l’intero Paese – compromette la nostra capacità di competere a livello internazionale. Ciò comporta anche il rischio concreto che nel caso in cui i lavori arrivino finalmente a vedere il loro avvio, si tratti a volte di progetti obsoleti, che non tengono conto dei cambiamenti tecnologici e di contesto avvenuti nel frattempo.

La responsabilità di tale situazione, a Bologna come nell’intero paese, è, nella stragrande maggioranza dei casi, da condividere a 360°: contrapposizioni ideologiche, progettualità che con il trascorrere del tempo non sono più adeguate, comitati che a volte rappresentano posizioni individualiste e parziali, frutto delle cosiddette sindromi “Nimby” (Not In My Back Yard) o “Banana” (Build Absolutely Nothing Anywhere Near Anything)”.

 

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LA SOLUZIONE IDEALE? UN MIX DI INTERVENTI PER TRASPORTO E MOBILITÁ

L’Ordine degli Ingegneri di Bologna indica come soluzione ideale l’adozione di un mix bilanciato di proposte che integri interventi sul trasporto pubblico (nuove infrastrutture in sede propria o protetta, insieme a interventi di fluidificazione del trasporto pubblico esistente), sull’ampliamento e soprattutto interconnessione della rete sia della mobilità privata,  sia ciclabile e pedonale, privilegiando soluzioni a basso consumo di suolo e che sappiano sfruttare le tecnologie e le capacità progettuali a favore di soluzioni innovative e sostenibili.

 

 

 

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