Le Commissioni Geotecniche degli ordini provinciali degli Ingegneri si sono date appuntamento per il settimo anno consecutivo a Bolzano.

L’evento è stato organizzato dall’Ing. Fabio De Polo. Presente anche quest’anno l’Ordine di Bologna con i suoi delegati: gli ingegneri Marco Franceschini, coordinatore della commissione geotecnica e Paolo Parma.

DI COSA SI OCCUPA LA COMMISSIONE GEOTECNICA DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DI BOLOGNA?

Lo scopo principale della Commissione, coordinata da Marco Franceschini, ha l’obiettivo di divulgare una maggiore conoscenza dei settori dell’ingegneria civile che si interfacciano con il terreno e con l’elemento acqueo nei suoi aspetti idrologici ed idraulici.

La commissione ha all’attivo iniziative di divulgazione e partecipa, con i suoi componenti, a gruppi di lavoro territoriali, regionali e nazionali (quale l’incontro annuale tra le commissioni geotecniche nazionali). Referente per il consiglio è l’Ing. Lorenzo Longhi.

All’incontro delle Commissioni di Ingegneria Geotecnica, svoltosi a Bolzano, erano presenti relatori appartenenti al mondo accademico ed imprenditoriale (guarda il programma)

Dopo i saluti del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Bolzano, Ing. Giorgio Rossi, dal Consigliere del CNI Ing. Massimo Mariani, dal Presidente dell’AGI Prof. Ing. Nicola Moraci, la seduta è stata aperta dall’intervento dell’Ing. Simonetta Cola, dell’Università di Padova, relativa agli ancoraggi passivi nella stabilizzazione delle frane con un esempio applicativo, intervento che ha fatto il collegamento con la giornata precedente.

A seguire il Prof. Ing. Stefano Aversa, già Presidente dell’AGI, ha illustrato le più significative modificazioni introdotte dalle NTC 2018, in campo geotecnico, rispetto al precedente quadro normativo. Il programma ha poi visto l’intervento dell’Ing. Alessandra Insana del Politecnico di Torino dal titolo “Gallerie energetiche: un’opportunità di sviluppo per le aree urbane”, intervento atto ad evidenziare una recente ricerca per realizzare impianti energetici recuperando

Successivamente l’Ing. Patrizia Angeli, presidente dell’IPE (Ingegneri per la Prevenzione e l’Emergenza), ha illustrato la finalità dell’Associazione con gli interventi eseguiti in occasione dei vari terremoti avvenuti nel recente passato.

La giornata di lavori si è conclusa con l’intervento dell’Ing. Emanuele Nanni, che ha illustrato le peculiarità di un intervento ancora in fase di realizzazione a Bolzano per il sottopassaggio del fiume Isarco per opere infrastrutturali. Intervento molto particolare per le interferenze naturali.

Ing. Massimo MarianiSuccessivamente, nella sessione pomeridiana, la Geologa Anna Maria Bruna,  ha presentato uno studio relativi al geologico atto a definire un sottosuolo per la realizzazione di una struttura in un’area romana particolarmente complessa.

Tra gli altri interventi l’Ing. Corrado Pilati ha mostrato le modalità operative e burocratiche per le prove in situ di pali e degli ancoraggi, sia attivi sia passivi. Tematica quest’ultima molto sentita in Alto Adige laddove la protezione dei versanti viene spesso realizzata attraverso sistemi di reti debitamente ancorate nel terreno.

L’Ing. Alberto Pasquetto, ha presentato un intervento eseguito con l’ausilio di resine espandenti nel sottosuolo per “sollevare” un edificio di carattere storico oggetto di cedimenti localizzati causati dall’abbassamento della falda acquifera.

Per favorire l’interscambio culturale e professionale tra gli iscritti l’incontro delle Commissioni Geotecniche si rinnoverà a fine anno, sempre a Bolzano.

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